Esterno

L'esterno del Tempio assume un forte carattere monumentale pur nell'utilizzo preponderante di un materiale "povero" come il mattone e raggiunge esiti di notevole suggestione nella composizione dei volumi.

 

In particolare la tripartizione della facciata in una parte centrale di grande impatto e in due volumi a destra e sinistra arretrati ha la funzione di legare la stessa parte centrale ai fianchi laterali, in uno svolgimento continuo che fa correre lo sguardo ad abbracciare l'intera dimensione dell'edificio.

La facciata ha tre grandi ingressi sui quali spiccano due ordini di tre archi. In quelli inferiori sono collocati tre avelli di marmo bianco, con sopra inciso un gladio romano, che fanno da parapetto alla balconata. Sopra, sei nicchie accolgono le campane e sorreggono una croce luminosa visibile di notte a grande distanza.

Il Tempio è alto 25 metri, lungo 51 e largo 22.

Interno

L'interno del tempio presenta numerose opere d'arte eseguite da artisti friulani.

  • Le monumentali ceramiche presenti sulle pareti laterali di Ugo Galliussi, e Enore Pezzetta raffiguranti episodi salienti delle battaglie, della ritirata e della prigionia nei campi di concentramento sovietici.

  • Le sculture di Giulio e Max Piccini: la statua della Madonna in marmo bianco (scolpita dallo scultore Giovanni Patat d'Artegna su disegno di Max Piccini), la statua di sant'Antonio in bronzo e la Via Crucis in terracotta.

  • I mosaici di Fred Pittino raffiguranti nell'abside la Pietà e, nelle pareti laterali a fianco dell'altare maggiore, episodi della ritirata.

  • Le vetrate di Arrigo Poz e Riccardi Di Netro.

  • L'altare maggiore in marmo bianco su disegno di Giacomo Della Mea con formelle in bronzo raffiguranti i simboli degli Evangelisti, di Giulio e Max Piccini.

Cripta

Dall'interno del Tempio, sul lato destro, si accede alla Cripta, il luogo più intimo e toccante dell'intero complesso.

Scese la scale il visitatore viene accolto dalla scritta CI RESTA IL NOME sotto la quale sono disposti i volumi recanti i nomi dei Caduti e dei Dispersi.

Il locale attiguo, suggestivamente aperto verso la volta soprastante l'altare, ospita la Tomba del Milite Ignoto di Russia, attorniato dagli Stemmi delle Divisioni che parteciparono alla Campagna sul Fronte Orientale.

Due corridoi con scale conducono infine alla parte in cui sono tumulati i resti dei Caduti e la tomba di don Carlo Caneva.

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